PORDENONE - Un compleanno speciale, eppure social per la nonnina di Torre, Dina Bortolussi, prima di sei fratelli, che da 86 anni risiede nel quartiere. In tantissimi le hanno fatto gli auguri per i suoi cento anni, un secolo vissuto intensamente, pieno di emozioni e ricordi.
Già vedova di Enrico Travanut, Dina gioisce con i suoi due figli, quattro nipoti e tre pronipoti. Bellissima la torta floreale preparata con cura dalla nipote Ilaria Gerolin, che ha saputo rendere omaggio a questa donna straordinaria. Nata a Vallenoncello il 21 agosto del 1925, Dina fa parte di quelle donne aggraziate, con una bellezza genuina d'altri tempi. Giovanissima, a soli 15 anni, inizia a lavorare al Cotonificio veneziano Olcese, dove rimarrà per quarant'anni, dimostrando una dedizione e una forza d'animo fuori dal comune.
La sua storia d'amore sembra uscita da un romanzo: da ragazza si innamora del radiotelegrafista Enrico Travanut durante una festa di paese, quando uno sguardo diceva tutto e il cuore genuino batteva così forte da restare così per sempre. Un intenso scambio di cartoline alimenta la loro passione, ma la guerra li separa. Nel 1943, Enrico viene catturato in Sicilia e fatto prigioniero in Africa e in California, per due lunghi anni non si hanno sue notizie. Ma il loro amore resiste alla distanza e alle avversità: al suo ritorno, la prima cosa che fa Enrico è sposare Dina nella chiesa di Torre a Santi Ilario e Taziano.






