Pesaro, 22 agosto 2025 – Sul braccio ha ustioni di secondo grado. Ma non c’entra il fuoco, e nemmeno il sole. Eppure si trovava al mare quando, mentre faceva un tuffo in acqua, ha sentito un bruciore fortissimo, e ha visto avvinghiato al gomito e lungo l’avambraccio dei filamenti verdi del tutto simili a un’alga. Si trattava invece di una medusa, il cui morso l’ha fatto finire al Pronto soccorso dopo una notte di dolori e vomito.

La disavventura è capitata a un 44enne di Pesaro, nelle acque antistanti la Rotonda Bruscoli, mertedì scorso. “Era pomeriggio. Stavo facendo il bagno con il figlio di un amico, nell’acqua bassa – racconta –. A un certo punto ho sentito qualcosa al braccio, era verde, del tutto simile a un’alga. Non sono stato ad osservare più di tanto, perché non ci ho dato peso. Ho cercato subito di staccarla ma era difficile, non veniva via subito. Ho dovuto usare l’altro braccio. Poi l’ho rigettata in mare”.

Il bruciore è stato immediato: “Sono andato dal bagnino per chiedere la pomata, il dolore aumentava sempre di più, era fortissimo. Ho preso un antidolorifico, la sera sono stato male di stomaco e il giorno dopo sono comparse bolle gigantesche, sul braccio che era sempre più gonfio. Allora sono andato al Pronto soccorso”.