Sembrava un fantasma che si aggirava tra i campi della Pennsylvania, con quel grosso contenitore di plastica incastrato sulla testa e lo sguardo smarrito che a malapena riusciva a filtrare tra le pareti trasparenti. Per giorni un cane randagio ha vagato senza poter bere né mangiare, intrappolato in quella prigione assurda: un secchio di snack al formaggio. Per salvarlo sono intervenuti tre team di soccorso che hanno utilizzato ogni mezzo disponibile per rintracciarlo, dai droni alle termocamere. Un’operazione che ha tenuto col fiato sospeso per giorni, finita nel miglior modo possibile.
La mobilitazione
Il cane era stato segnalato per la prima volta il 17 agosto, quando alcuni residenti della contea di York hanno notato l’animale con il contenitore infilato fino al collo. Il Canine Rescue of Central Pennsylvania ha subito lanciato l’allarme: “Non riesce a mangiare, non riesce a bere. Siamo molto preoccupati che non riesca nemmeno a respirare bene”, ha spiegato la volontaria Beth Miller all’emittente locale Wgal. Nei giorni seguenti il cane spaventato e disorientato ha respinto ogni tentativo di avvicinamento, rifugiandosi tra le alte piante di mais che viene coltivato nella zona. “Ogni volta che qualcuno si avvicinava, scappava”, hanno raccontato i soccorritori. A complicare tutto, il grosso barattolo di plastica che rendeva i suoi movimenti incerti e rischiava di condannarla alla disidratazione.






