I fratelli Menendez restano in carcere. Due differenti commissioni del Tribunale di sorveglianza di Los Angeles hanno negato la libertà vigilata a Erik e Lyle, condannati per l'omicidio dei genitori, commesso nell'agosto del 1989 nella villa familiare di Beverly Hills. Il motivo è lo stesso per entrambi: cattiva condotta dietro le sbarre. I processi separati e la prima sentenza nel 1996 Per i due fratelli ci sono stati due processi separati ma le giurie non si sono messe d’accordo. È stato quindi ordinato un nuovo processo per entrambi, in cui tuttavia le testimonianze sui presunti abusi sono state molto limitate: i due sono stati condannati per omicidio premeditato nel 1996 senza possibilità di chiedere la libertà condizionale. A maggio di quest’anno, però, una nuova sentenza li ha condannati a una pena «dai 50 anni a vita» che, invece, prevedeva per loro la possibilità di chiedere la scarcerazione dopo aver scontato almeno 25 anni di carcere (ne hanno scontati 35). Da qui la richiesta dei loro legali al Board of Parole Hearings della California, un organo che valuta se concedere la libertà condizionale alle persone condannate. L’udienza di Erik giovedì Il primo a essere giudicato, giovedì scorso, è stato Erik: i commissari lo hanno giudicato «ancora un rischio per la società», soprattutto alla luce della sua condotta in prigione, dove si trova dall'arresto avvenuto nel gennaio del 1990. Davanti ai giudici Erik ha avuto dieci ore per spiegare che «è cresciuto a mentire, rubare, imbrogliare», che ha sempre «desiderato che suo padre non fosse vivo» quando «abusava di noi». Che il papà era «terrificante». Ma i commissari si sono concentrati anche sugli anni trascorsi in carcere, tra consumo di alcolici, l'affiliazione a una gang e possesso di cellulari di contrabbando. Sulle violenze da adolescenti. Sul macabro omicidio. E hanno deciso che Erik Menendez continua a «rappresentare un rischio irragionevole per la sicurezza pubblica». Anche se allora i due ragazzi avevano 18 e 21 anni, ora ne hanno più di 50 entrambi.
I fratelli Erik e Lyle Menendez restano in carcere. I giudici: “Ancora un rischio per la società”
Il motivo è lo stesso per entrambi: cattiva condotta dietro le sbarre. I due sono stati condannati all’ergastolo 35 anni fa per il brutale omicidio dei genitor…










