Intanto la guerra continua. Per terra, dove Mosca vanta avanzate che secondo gli ucraini sarebbero dovuti soprattutto ad avanguardie suicide: con il compito di piantare bandiere su posizioni conquistate per il tempo sufficiente a filmarle, prima di venire sterminate. La maggior parte di tali attacchi si registrano nell'area di Pokrovsk, dove i russi hanno tentato una settantina di attacchi. La roccaforte, perno della difesa ucraina, da mesi è sotto minaccia, ma non cede. Ma, soprattutto, la guerra continua in cielo, con la differenza che mentre la Russia punta soprattutto ai civili, l'Ucraina picchia su infrastrutture. L'altra ieri notte, in particolare, droni russi hanno colpito la regione ucraina di Sumy, ferendo almeno 14 persone, tra cui una famiglia con tre bambini di 5 mesi, 4 e 6 anni. Le autorità locali parlano di 15 droni lanciati contro l'area di Okhtyrka. Un massiccio attacco di droni è stato lanciato anche sulla regione di Odessa, colpendo il distretto di Izmail. È stato un ferito ed è scoppiato un vasto incendio in un impianto di produzione di carburante ed energia. In tutto si parla di due missili e 93 droni, di cui sono stati abbattuto un missile e 62 droni. Ma gli altri hanno colpito una ventina di località.