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Tenzin Gyatso, il quattordicesimo Dalai Lama, sostiene di aver appreso dai suoi sogni che vivrà «almeno fino a 110 anni, ma forse oltre». Oggi, 6 luglio, ne ha compiuti 90: inevitabilmente si parla della sua morte e della sua successione da un po’. Il Dalai Lama è la massima autorità spirituale del buddismo tibetano, nonché la guida riconosciuta del popolo tibetano, nonostante abbia abbandonato il potere politico nel 2011: ipotizzare chi gli succederà non è solo una questione religiosa, ma anche politica.
Al momento però il Dalai Lama sembra in discreta salute, per un novantenne: gli ultimi giorni sono stati di grandi impegni e grandi celebrazioni, ma anche in settimane normali le sue attività sono costanti.
Tenzin Gyatso ha passato 88 dei suoi 90 anni di vita da Dalai Lama, e 66 in esilio in India, dopo una fuga dal Tibet per scappare dall’esercito cinese. Da allora vive a Dharamsala, nello stato settentrionale dell’Himachal Pradesh, dove si sono trasferiti anche i leader del buddismo tibetano e il governo in esilio. A Dharamsala c’è il parlamento tibetano e l’amministrazione gestisce scuole, ospedali, monasteri e cooperative agricole: dei 140mila tibetani in esilio, la metà sono in India.






