Il Dalai Lama, al secolo Tenzin Gyatso, ha compiuto 90 anni. La guida suprema del buddismo tibetano nacque il 6 luglio 1935 a Lhamo Dondrub, un povero e sperduto villaggio dell’altopiano del Tibet. Non aveva ancora tre anni quando fu identificato come Buddha vivente e in quanto tale divenne il quattordicesimo Dalai Lama. Nel 1959, a 24 anni, dopo la rivolta dei Tibetani a Lhasa contro l’occupazione cinese, fuggì in India. Il Paese delle ‘grandi anime’ lo accolse fraternamente, d’altronde il buddismo nacque proprio in India e gli indù lo considerano, come il giainismo e il sikhismo, una branca della loro fede politeista. Sua Santità, come i Tibetani chiamano il Dalai Lama, mise la base del suo forzato esilio a Dharamsala (in hindi significa ‘ostello per pellegrini’) nello Stato indiano dell’Himachal Pradesh, sul versante meridionale delle catena dell’Himalaya. Per l’esattezza a McLeod Ganj, l’alta Dharamsala, a 1770 metri di quota, che da allora divenne il maggiore punto di riferimento del buddismo tibetano, meta di pellegrinaggio di fedeli da tutto il mondo. Ma anche di curiosi e di turisti. Soprattutto negli ultimi decenni dopo che il Dalai Lama e la causa dell’indipendenza del Tibet sono diventati molto popolari in Occidente, anche grazie alle prese di posizione di alcune star di Hollywood, Richard Gere prima di ogni altro.
A McLeod Ganj, l’esilio indiano del Dalai Lama che compie 90 anni
Il Dalai Lama ha compiuto 90 anni nel suo esilio a McLeod Ganj, in India, dove dal 1959 guida spiritualmente la comunità tibetana. Questo villaggio hima…






