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Nel 1967 Hugo Pratt pubblicò sulla rivista Sgt. Kirk il primo numero di Una ballata del mare salato, il fumetto più importante della sua carriera. È quello in cui fece la prima apparizione il marinaio e avventuriero Corto Maltese, ed è ricordato anche per la sua importanza storica: insieme a lavori come La rivolta dei racchi di Guido Buzzelli è considerato il primo esempio mai pubblicato in Italia di graphic novel, il termine con cui oggi vengono definiti i fumetti con una struttura e delle ambizioni letterarie simili a quelle di un romanzo.

Pratt, che morì il 20 agosto di trent’anni fa, lo pubblicò in venti numeri fino al febbraio del 1969. Ci riuscì grazie all’interessamento dell’imprenditore immobiliare genovese Florenzo Ivaldi, che era un grande estimatore del lavoro con cui Pratt si era fatto conoscere in Argentina, il paese in cui aveva vissuto nel decennio precedente e in cui era già diventato un autore famoso, e decise quindi di fargli da mecenate.

Dopo quell’esperienza, Pratt era rientrato in Italia nel 1962, e da allora aveva lavorato soprattutto come disegnatore per il Corriere dei piccoli, la rivista di fumetti più diffusa del tempo, collaborando con lo scrittore Mino Milani all’adattamento a fumetti dei grandi romanzi d’avventura per ragazzi di Robert Louis Stevenson, come L’isola del tesoro e Il ragazzo rapito.