Nessun risparmio di mobilitazione, e qualche cortocircuito a sinistra per Francesca Albanese, la relatrice Onu decisamente pro-Pal su cui il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato sanzioni qualche giorno fa. Dopo la petizione online, che ha raccolto nomi illustri dell’intellighenzia italiana, per insignirla del Premio Nobel, ieri è stata resa nota una lettera-appello inviata al ministro degli Esteri Antonio Tajani da alcune personalità. Tra esse gli ex presidenti della Camera Fausto Bertinotti e Roberto Fico, più altre figure come Gianfranco Pagliarulo dell’Anpi e alcuni ex europarlamentari. «Crediamo che in quanto cittadina italiana, funzionaria di una istituzione come l’Onu cui il nostro Paese partecipa, la dottoressa Albanese debba essere sostenuta e tutelata dalle nostre istituzioni», si legge.

Prosegue poi la lettera: «Quello che ci appare inaccettabile è comminare sanzioni arbitrarie e che appaiono prive di legalità internazionale o organizzare campagne sulla persona. Qui ci sembra che si vada in direzione di una volontà di impedire una funzione colpendo una persona». A Roma, Trastevere, via della Lungaretta, compare anche un ritratto dell’artista Harry Grab con l’inequivocabile scritta “Nobel”. E poi proseguono anche gli incensamenti delle città.