Lo studio era il suo luogo sicuro, il posto ideale — lontano da occhi indiscreti — per molestare le proprie vittime. Lì, tra libri di giurisprudenza e codici, ha dato appuntamento a due donne, due clienti. E approfittando delle loro fragilità, le avrebbe costrette a subire un rapporto sessuale. Episodi che sono stati denunciati e per i quali ora la Procura di Torino contesta le accuse di violenza sessuale, molestie e appropriazione indebita con l’aggravante della minorata difesa. L’indagato è un avvocato torinese di 46 anni con lo studio in città, mentre le vittime hanno 45 e 44 anni.