Dice: ci vorrebbe un amico. Specie in certi momenti... Poi scopri quello di Carlo Nordio: Adriano Panatta. Strana coppia. Anzi, all’apparenza, improbabile: l’uno trevigiano, liberale di ferro; l’altro romano, con nonchalance socialista. «E invece — ci conferma il ministro — tra noi c’è un’amicizia vera, ci vediamo spesso. A casa mia, a casa sua. Una frequentazione assidua».
Carlo Nordio: «Io e Panatta amici veri, gli chiedo delle sue conquiste e lui mi cucina la carbonara. Quando Meloni mi chiamò, mi avvertì subito: "Guarda che Roma ti cambia"»
Il ministro della Giustizia e l'improbabile (ma forte) legame con l'ex campione di tennis: «Mi tuffo nella sua piscina e dopo ogni nuotata mi bevo un Negroni. Conosce la vita meglio di me. L'ho sposato io, ero emozionato quanto lui»






