Negli Stati Uniti è scoppiato il caso dei “gamberetti radioattivi”: la Food and Drug Administration ha rilevato Cesio-137 in alcuni lotti di gamberetti congelati destinati al mercato americano e inserito il principale esportatore indonesiano, Pt Bahari Makmur Sejati, nella red list: una misura drastica che implica il blocco automatico delle spedizioni senza ulteriori controlli e il richiamo di tutti i prodotti, venduti principalmente da Walmart. Per l’Europa non ci sono rischi diretti: l’azienda non esporta nei nostri mercati e i prodotti sequestrati non hanno raggiunto i consumatori. Ma la vicenda solleva interrogativi inquietanti su come una sostanza radioattiva, frutto esclusivo dell’attività umana, possa essere finita nei crostacei.
Livello basso ma comunque pericoloso
Il Cesio-137 è un isotopo radioattivo prodotto nei reattori nucleari e durante i test atomici. Non esiste in natura e il suo ritrovamento negli alimenti è sempre considerato anomalo. L’allarme è scattato ai controlli doganali di Los Angeles, Houston, Savannah, Georgia e Miami: la Us Customs & Border Protection ha rilevato tracce radioattive in alcuni container, circostanza confermata dai successivi test della Fda su un campione di gamberetti impanati. I valori rilevati erano di circa 68 Bq/kg, ben al di sotto del livello di intervento fissato dall’agenzia americana a 1200 Bq/kg. Nonostante ciò, l’allerta è stata immediata. “L’esposizione a radiazioni di bassa intensità potrebbero comunque effetti sulla salute in caso di esposizione continuata per un lungo periodo di tempo”, si legge nella nota della Food and Drug Administration.












