Agenti della polizia nazionale e della guardia Civil hanno arrestato nelle ultime ore cinque persone accusate di aver provocato incendi forestali che devastano da giorni la Spagna, portando a 37 il numero totale dei presunti piromani fermati dallo scorso 1 giugno.
Secondo il bilancio aggiornato oggi dal ministero dell'Interno, altre 113 persone sono indagate per presunta implicazione nei roghi, 20 in più rispetto a ieri.
Fra gli ultimi finiti in manette, un uomo di 47 anni accusato di aver provocato l'incendio boschivo a Viladevos, nella provincia di Ourense in Castiglia e Leon, che ha bruciato 578 ettari di vegetazione e colpito sette località, in una delle quali le autorità di Protezione civile hanno ordinato ai residenti di rinchiudersi in casa per proteggersi dal fumo e dai gas nocivi.
Per l'uomo, con precedenti penali per danni provocati da un rogo, il magistrato di turno del tribunale locale ha convalidato il fermo e disposto il carcere preventivo senza cauzione.
A Santiago di Compostela, in Galizia, è stato invece arrestato un adolescente di 17 anni accusato di aver appiccato sette incendi forestali in appena dieci giorni nel capoluogo galiziano, segnala la polizia nazionale.















