«Artisti#NoBavaglio»: sotto questa etichetta parte la mobilitazione nazionale contro le guerre che coinvolge centinaia di artisti, lavoratori dello spettacolo, autori, registi, musicisti, attori, attrici, sceneggiatori e operatori culturali da tutta Italia. La rete nasce per denunciare le guerre in corso, il genocidio a Gaza e le crescenti minacce alla libertà d’espressione. Una grande alleanza, così viene descritto il collettivo, «con il mondo della scienza, dell'informazione, del mediattivismo, dell'università, avvalendosi di giuristi e attivisti per i diritti». L’appello è stato già sottoscritto da oltre 500 personalità dell’arte e della cultura, «che si oppongono al silenzio complice e alla censura, promuovendo iniziative concrete contro la violenza e il riarmo».