"Potrebbe essere un successo... oppure un disastro".
Francesco Bagnaia parlava così, un anno fa, della futura convivenza con Marc Marquez nel team Ducati ufficiale. Il torinese preconizzava scintille in un prevedibile testa a testa per il titolo mondiale con l'otto volte campione del mondo. Mai immaginando che dopo 13 tappe dell'edizione 2025 sarebbe stato 'seppellito' sotto un ritardo di 197 punti dal compagno di team. Il "successo" é arrivato solo per Marquez, mentre il "disastro" per ora pesa tutto sulle spalle di Pecco.
Stessa moto, risultati diametralmente opposti. "La GP-25 non si adatta al mio stile di guida" aveva detto prima dell'Austria, mentre si sta dimostrando un meccanismo imbattibile nelle mani di Marquez. Bagnaia si ritrova così alle prese con la sua peggior stagione da quando, nel 2021, é entrato nella squadra factory. Difficilmente il Balaton Park, dove nel fine settimana si torna a correre - dopo 33 anni - il GP di Ungheria, potrà invertire il trend, anche se "qui partiamo tutti un po' da zero" sottolinea Bagnaia, bisognoso di ritrovarsi. "Come Ducati dobbiamo sfruttare il vantaggio di aver girato qui ad inizio agosto. Dobbiamo capire i veri riferimenti con una moto come la Desmosedici che, rispetto alla Panigale V4S, ha un potenziale decisamente maggiore".













