"Non combatte più".

A dare la notizia sul presunto addio al ring di Imane Khelif è il suo ex manager Nasser Yesfah, attraverso il giornale 'Nice-Matin'. Parole però smentite su Facebook dalla stessa pugile algerina, nonché campionessa olimpica. Yesfah "non mi rappresenta più in alcun modo - sottolinea - Non ho mai annunciato il mio ritiro dalla boxe. Rimango impegnata nella mia carriera sportiva, mi alleno regolarmente e mantengo la mia forma fisica tra Algeria e Qatar in preparazione per i prossimi eventi".

Solo un anno fa i Giochi di Parigi avevano raccontato le polemiche polemiche provocate dal match fra Khelif, che poi avrebbe vinto l'oro, e Angela Carini. Ma adesso, tra discussioni sui test di genere e momenti difficili a livello personale, per entrambe sembra quasi un mondo lontano. Ieri, dopo essere stata già esclusa da uno stage in Turchia, il nome di Angela Carini non figurava nella lista dei convocati della Nazionale per l'ultimo raduno, ad Assisi fino al 2 settembre, in vista dei Mondiali di Liverpool. Una mancata chiamata che è il culmine negativo di un momento no dopo che invece, mesi fa, Carini sembrava aver superato lo shock dei Giochi avendo vinto l'ennesimo titolo italiano e poi un torneo internazionale in Polonia. Con lei, fuori dalla lista anche Irma Testa, che però ha precisato all'ANSA di non stare ancora pensando al ritiro. Ed ora si tinge di giallo il futuro di Khelif. Secondo il suo mentore Yesfah, Imane "non combatte più. Al momento ha smesso del tutto. Non ha nemmeno ricominciato, non pratica più la boxe. Dopo quello che è successo alle Olimpiadi...". L'auspicio di Yesfah è che possa trattarsi di uno stop temporaneo, non a caso ha aggiunto che "in ogni caso, se dovesse diventare professionista, verrà sottoposta allo stesso tipo di test (di genere ndr)". Lei, però, sui social ribatte: "Voglio chiarire al pubblico che le voci sul mio ritiro dalla boxe sono false".