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20 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 16:56
Ci sono due nuovi indagati nell’inchiesta che ha portato all’arresto di un infermiere per omicidio volontario. Si tratta – come riporta l’Ansa – di due medici indagati per falso ideologico in atto pubblico. L’infermiere, 44 anni, era in servizio all’ospedale di Argenta ed è accusato di aver ucciso un anziano con un farmaco letale e di aver maltrattato altri pazienti, sedandoli, non assistendoli o facendoli soffrire. I due medici, secondo la pm Barbara Cavallo, avrebbero invece falsificato le cartelle cliniche in alcuni dei casi che lo vedono coinvolto. La procura contesta anche l’interruzione di pubblico servizio: l’infermiere, mentre era di turno notturno, avrebbe lasciato il reparto per andare a curare, a casa, la madre di uno dei medici.
Il fascicolo era stato aperto dopo le segnalazioni per due morti sospette nel reparto di lungodegenza, due anziani deceduti a pochi giorni di distanza. L’accusa di omicidio volontario, sfociata nell’ordinanza cautelare eseguita a metà luglio, riguarda però solo uno dei due, un 83enne, morto il 5 settembre 2024. L’infermiere, stando all’ipotesi dell’accusa, gli avrebbe somministrato, senza alcuna finalità terapeutica, un farmaco, l’Esmeron: si tratta di un miorilassante che solitamente si utilizza solo per favorire l’intubazione in casi di anestesia generale e andrebbe accompagnato necessariamente dalla respirazione artificiale.






