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Si chiama Sv3 ed è progettato per individuare i sorpassi effettuati nei tratti in cui non sono consentiti

Dopo gli autovelox potrebbe esserci un nuovo dispositivo che controlla le potenziali irregolarità degli automobilisti italiani. Un dispositivo che si concentra sui sorpassi illegali. Si chiama Sv3, già noto come "sorpassometro", ed è stato progettato per individuare i sorpassi effettuati nei tratti in cui non sono consentiti e che sono tra le principali cause di incidenti frontali e mortali. Insomma, un nuovo modello di autovelox che si affiancherà a quelli classici e ai tutor per far rispettare la sicurezza e il Codice della Strada.

Il suo funzionamento è basato su due dispositivi, dei sensori "annegati" nel manto stradale e le classiche telecamere. Agiscono in combinata e non appena rilevano l’infrazione, trasmettono i dati del veicolo coinvolto che saranno utili per stilare il relativo verbale alle autorità, che poi invieranno la sanzione alla persona a cui è intestato il mezzo. Il dispositivo può essere introdotto solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Prefetto – solo nelle zone ad elevato tasso di incidenti, come mezzo deterrente e non oltre questa casistica. L'installazione, quindi, non può avvenire ovunque ma solo su strade considerate ad alto rischio di incidenti, come rettilinei con scarsa visibilità, curve cieche o tratti in cui ci sono stati incidenti gravi dovuti ai sorpassi.