Un oceano di ghiaccio in forte sofferenza. Annerito ai lati e in regressione, nonostante le ultime nevicate di luglio. Così si presenta il ghiacciaio Aletsch, il più grande delle Alpi, lungo tuttora oltre 20 km. Situato tra il Canton Berna e il Vallese, lo si può ammirare da uno dei numerosi belvedere, raggiungibili anche in funivia, che poggiano sul versante sud dell’Oberland Bernese, a nord della Valle del Rodano, per chi viene dall’Italia oltre il Sempione, il Gran San Bernardo, o – da Sud-est, il Gottardo, il Nufenen e la Furka, dove ci si imbatte nell’altro grande colosso in agonia, il Ghiacciaio del Rodano. Da nord, invece, lo si ammira dall’alto, all’apice del tracciato della celeberrima ferrovia della Jungfrau, che sale da Interlaken, Lauterbrunnen o Grindelwald.

Nel 2100 lunghezza più che dimezzata

Dal 2000 al 2023 l'Aletschergletscher è arretrato in media di 40 metri l'anno (Glamos, rete di monitoraggio dei ghiacciai svizzeri), perdendo spessore soprattutto nella sua lingua terminale. A questo ritmo, senza sostanziali cambiamenti nel tasso di riscaldamento climatico, nel 2100 la lunghezza del ghiacciaio sarà più che dimezzata rispetto all'attuale, per ridursi a sole placche di ghiaccio alle quote più elevate in caso di incremento del riscaldamento secondo i modelli RCP8.5.