agli investimenti alle infrastrutture, passando per i crocieristi, le entrate e i traffici. E’ un percorso in crescita quello che caratterizza i porti della Sardegna. I documenti approvati dal Comitato di gestione dell’AdSp, l’autorità di sistema dei porti e mare di Sardegna, parlano di un segno positivo in tutti i settori.

Sul piano finanziario il documento, che è anche relativo all’ultimo mandato del presidente Massimo Deiana (in scadenza a luglio), «registra un incremento di circa 2 milioni di entrate correnti rispetto al 2023 (+2,65 %) e si attesta, quindi, ad oltre 71 milioni e 200 mila euro». In crescita anche le uscite, che salgono del 21,5% rispetto al 2023, pari a poco più di 39 milioni e 300 mila euro. Al 31 dicembre 2024, l’AdSP chiude con un avanzo di amministrazione di circa 348 milioni, di cui oltre 325 vincolati per il pagamento di opere già in corso. «L’avanzo amministrativo disponibile ammonta, quindi, a circa 23 milioni, il più basso finora registrato – sottolineano all’Autorità –. Relativamente all’attività operativa e istituzionale svolta, la relazione annuale 2024 fotografa un sistema portuale in buona salute».

Nei porti di competenza dell’AdSP (9 in ntotale), infatti, l’anno si è chiuso con circa 41 milioni e 700 mila tonnellate di merce (pari all’1,7% in più rispetto al 2023), oltre 6 milioni e mezzo di passeggeri (+5,2 %) e poco più di 684 mila crocieristi in transito (+ 57 %).