Per Argo, dog sitter di 23 anni di Des Moines, Iowa, quella mattina sembrava una passeggiata come tante. Nuovo cane, nuovo guinzaglio in mano e un bel sole estivo. Il quattrozampe in questione, però, non era un cane qualsiasi: Rheager, un Golden retriever dal portamento regale e dalle idee molto chiare su come deve svolgersi una camminata. Argo lo aveva saputo fin dall’inizio. Negli appunti lasciati dai precedenti dog walker c’era un avvertimento quasi solenne: “Ha percorsi precisi. Se provi a cambiarli, si ferma, si siede e aspetta che tu ti ravveda”. Lei non ci ha creduto, ma ha dovuto ben presto ricredersi.

Il guinzaglio del comando

Tutto filava liscio fino a quando, a metà del giro, Argo si è accorto che il tempo stava scorrendo più veloce del previsto. Per evitare di rientrare in ritardo, ha deciso di tagliare per una strada diversa. Una piccola deviazione, nulla di che… almeno per un cane qualsiasi. Ma Rheager non è un cane “qualsisasi”.

Appena capito l’inganno, si è piantato, ha girato la testa verso casa e, con un gesto teatrale, ha afferrato il guinzaglio tra i denti. Non per gioco, ma per condurre personalmente il ritorno. Argo, all’altro capo, non poteva far altro che seguirlo, tra il divertito e lo sconfitto. “È molto severo con le sue passeggiate e sceglie lui dove andare”, ha raccontato. “Si è arrabbiato così tanto che ha afferrato il guinzaglio e ora fa finta di camminare da solo. È il suo guinzaglio, è lui che comanda”.