di
Marco Calabresi
Il punto di vista di Nicola Pucci, medico dello sport e della Nazionale olimpica italiana di canottaggio: «L'attività ad alto livello è stressante e si è maggiormente soggetti a infezioni virali e batteriche»
Cosa ha avuto davvero Jannik Sinner? Se lo continuano a chiedere tutti anche dall'altra parte del mondo. Vedendo la partita dall'Italia se lo sono chiesto anche i medici che erano incollati davanti alla tv e preoccupati nel vedere Sinner bianco come un lenzuolo ritirarsi dopo cinque game della finale di Cincinnati contro Carlos Alcaraz. «Sicuramente negli sportivi di alto livello c'è una componente di stress fisico e psicologico superiore alla media, che si va ad aggiungere all'attività sportiva in sé - il parere del dott. Nicola Pucci, medico dello sport e della Nazionale olimpica italiana di canottaggio -. Le difese immunitarie sono sempre al limite, quando il fisico viene portato a condizioni estreme tendono a ridursi».
Le possibile cause del malessere di SinnerTra le possibili cause di quel «non riesco a muovermi» pronunciato da Sinner c'è anche quella di un problema di natura alimentare: «Tutto può essere, perché non sappiamo cosa può aver mangiato Sinner nelle ore o il giorno precedente la partita, ma parliamo di atleti ipercontrollati anche dal punto di vista della dieta. Le condizioni climatiche, il caldo delle 15 americane ad agosto, l'umidità, la disidratazione e lo stress che un numero 1 del mondo si porta dietro sono tutti fattori che possono aver determinato uno stato fisico che non gli ha permesso di proseguire la partita, e che probabilmente in altri contesti non gliel'avrebbe neanche fatta iniziare».









