C’è chi si dà alle grigliate e chi ai materassini. Intanto, però, le candidature del centrosinistra per le Regionali non si decidono, le situazioni si complicano e i dossier si ingarbugliano. Soprattutto al Sud. E in due regioni su tutte: Calabria e Puglia. La lunga tavola imbandita con carne arrostita, tradizione tipicamente calabrese, è la foto che Pasquale Tridico, ex numero uno dell’Inps, europarlamentare del M5S, candidato in pectore del centrosinistra in Calabria, ha postato nel giorno di Ferragosto, corredata di una scritta criptica: «Calabria mia, terra mia». In molti l’hanno letta come un preludio all’annuncio, atteso da giorni, di una sua disponibilità a candidarsi. Un messaggio alla famiglia, che poi diventerà pubblico. Anche se chi lo ha sentito sostiene che Tridico, nonostante il forte pressing di Giuseppe Conte, ma anche di Elly Schlein, è ancora indeciso. Riserve professionali (a Bruxelles è soddisfatto del lavoro che sta facendo), riserve politiche (e se perdesse? Vale la pena rinunciare a un seggio certo per una partita incerta?) e persino familiari (pare che la moglie non abbia voglia di lasciare Bruxelles) lo stanno seriamente frenando. Ma la chiamata è forte e, come lascerebbe pensare il post, rifiutare un appello così forte della sua terra, non è facile.