È un giorno importante, il 18 agosto. È una data da ricordare, anche se pochi oggi sanno perché. Già, perché? La risposta è semplice: è una data da ricordare perché il 18 agosto 1946, a Vergarolla, spiaggia di Pola, durante una gara di nuoto esplosero alcuni ordigni bellici e persero la vita oltre cento persone, tra cui molti bambini. È la strage di Vergarolla, fatta, secondo le ricostruzioni storiche, per colpire gli italiani e convincerli a lasciare l’Istria. Cosa che molti poi hanno effettivamente fatto... Sono passati, da allora, 79 anni. E dopo tanto silenzio forse qualcosa sta cambiando. Ieri, infatti, le vittime di quel giorno sono state ricordate dalle istituzioni. «È inaccettabile che questo eccidio sia stato a lungo occultato», ha detto Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione e al Merito. «È fondamentale», ha aggiunto, «che nelle scuole si raccontino anche queste pagine di storia. La strage contribuì in modo determinante all’esodo degli italiani dalle terre d’Istria per sfuggire alle violenze dei partigiani di Tito». Già, complice anche il fatto che questa strage è stata compiuta in pieno agosto, quanti sono gli studenti che ne hanno sentito parlare in classe? Sicuramente pochi, purtroppo...