“Ho saputo che era morto perché mi sono arrivati sul cellulare un paio di messaggi che dicevano: ci dispiace molto per Pippo. Era morto e non me l’avevano detto. L’ho trovata una cosa molto cattiva”, lo sfogo di Katia Ricciarelli in un’intervista al quotidiano “La Verità”: “Sabato sera alle 21 poi mi ha chiamato Mara (Venier, ndr) Con lei mi sono sentita più forte e le ho chiesto di accompagnarmi alla camera ardente. Altrimenti sarei stata ancora più triste. Li ho visto la segretaria, Dina Minna: ‘Telefonarmi no?’, le ho detto. “Se la segretaria…’. E lei niente. Mi ha detto che per lei Pippo era come suo padre. Anche l’avvocato Giorgio Assumma non mi ha detto niente. Però, non voglio far polemica. Speravo che la notizia me la dessero Dina o Tiziana, la figlia. Ma ripeto: niente polemiche, non sono loro le persone poco sincere di cui parlo”.

I rapporti tra il conduttore e la cantante si erano interrotti da molti anni: “Quando ci pensavo prima mi dicevo: se succede, come farò? Ora che il momento è arrivato, ho avvertito tanta solitudine. Alla camera ardente mi ha accompagnato Mara che è come una sorella. Ho dato un bacio alla bara e mi sono commossa pensando che dentro c’era lui. Ho dovuto sedermi”. Lì l’abbraccio immortalato da fotografi e reporter con la figlia di Baudo, Tiziana, avuta dalla prima moglie Angela Lippi: “Mara ha visto Tiziana e mi ha portato da lei. Ci siamo abbracciate, senza parlare. È strano che queste cose le facciamo davanti alla morte di una persona cara”.