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Toh, chi è che ha ripostato sui propri social, rilanciandola, la manifestazione tenutasi sabato a Milano da parte dell’Api, l’associazione di Mohammad Hannoun? Mahmud Asfa, ovvero il volto del Centro Culturale Islamico di via Padova a Milano, nonché imam-architetto che vuole costruire la nuova grande moschea nel capoluogo lombardo e suocero di Sulaiman Hijazi, l’uomo di cui ci stiamo occupando nella nostra inchiesta che era presente alla Camera durante l’evento organizzato dai 5 Stelle per la presentazione del report della relatrice speciale Onu Francesca Albanese. Ebbene, Asfa è molto vicino, ovviamente, a Hijazi: i due, oltre al legame di parentela che li lega, sono spesso insieme all’interno della moschea di Via Padova, sono vicini nelle iniziative e sono diversi i momenti che li ritraggono insieme. Perché però un uomo come Asfa, che da sempre rappresenta il volto moderato dell’Islam, che si spende per il dialogo interreligioso, dovrebbe sponsorizzare su Facebook (su un profilo peraltro scomparso dopo i nostri articoli) le iniziative di Hannoun che, proprio nella "carovana" tenutasi nella capitale meneghina, si è definito un «simpatizzante di Hamas come sono simpatizzante di ogni fazione che lotta per i miei diritti»?






