Nel pieno di un’estate torrida, ecco che per l’Italia arriva una notizia “rinfrescante”. La comunica Fratelli d’Italia con un post sui suoi profili social e scrive: “Arriva un altro primato per il Governo Meloni sul piano economico. Per la prima volta dal 2001, il PIL pro capite italiano ha superato quello del Regno Unito. E ora l’Italia si avvicina anche alla Francia, con uno spread che scende sotto i dieci punti. Un risultato che premia la solidità e la credibilità conquistate grazie all’azione responsabile e coerente del Governo Meloni.
Mentre l’opposizione continua a criticare, l’Italia cresce, si rafforza e si guadagna il rispetto dei mercati internazionali. I numeri parlano più delle parole”. Il calcolo è stato fatto dalla Banca Mondiale e certifica un evento che non accadeva da ben due decadi in cui Londra primeggiava su Roma. Inflazione, tasso d’immigrazione, cuneo fiscale, fondi del Pnrr e crescita demografica hanno fatto sì che l’Italia dia nuovamente più benessere ad ogni singolo cittadino, più di quelli britannici L’ultima volta che l’Italia aveva alzato la testa era nel 1987, poi il lento declino giunto fino al 2001, quando il nostro Paese è scivolato alle spalle del al Regno Unito per il successivo quarto di secolo. Nel 2024 però, il Pil pro capite dell'Italia è salito a 60.847 dollari (44.835 sterline) contro i 60.620 dollari degli inglesi. Il Telegraph ha subito lanciato il “campanello d’allarme” per il premier Keir Starmer, un segnale da cogliere per una svolta nella politica economica.









