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La sua ong rileva Mediterranea dai tedeschi di Sea-Watch. Tra gli "sponsor" passati anche i vescovi
Le Ong del Mediterraneo hanno una nuova nave operativa per il recupero dei migranti: è la Mediterranea, appartenuta alla Ong tedesca Sea-Watch, che è stata ribattezzata e che ora opera sotto le insegne di Mediterranea Saving Human, l'organizzazione di Luca Casarini. La prima missione, di cui ha dato annuncio anche Vatican News, è partita nelle scorse ore al largo della Libia, dove la nave, in base alle denuncia della Ong, è stata accerchiata dai miliziani libici con i gommoni.
Lunga 54 metri per 12 di larghezza e una stazza lorda di 1050 tonnellate: sono i numeri dell'imbarcazione che l'Ong italiana è riuscita ad acquistare dall'omologa tedesca. Con quali soldi? Casarini su questo è vago, dice che si è trattato di "un dono del cielo" e a chi gli chiede se c'entri qualcosa Papa Francesco risponde che il predecessore di Papa Leone XIV era il "primo a mobilitarsi" per le cose "concrete". E Casarini ha anche dichiarato che l'Ong è riuscita a mostrare la nave al Papa prima che morisse ed era "contentissimo". Ma sulla domanda se i soldi per acquistarla siano arrivati anche dal Papa, Casarini glissa: non nega e non conferma nemmeno. Ha ribadito in diverse interviste che Francesco è riuscito a vedere la nave e che "invitava a fare di più" ma non si sbilancia sull'effettivo intervento diretto da parte del Vaticano.








