Quattro bambini prendono possesso di una macchina, ma essendo inesperti, mettono sotto una passante. La donna muore, i bambini scappano. Ma vengono presi dopo poco. Quando si scopre che sono figli di Rom, si scatena la tempesta. C’è chi vuole mandarli in prigione. Ma la legge lo vieta. Allora, portiamoli via dalle famiglie e chiudiamoli in qualche istituto, gridano. C’è chi addirittura vorrebbe radere al suolo l’accampamento dove vivono i colpevoli coi genitori.

Premetto che ho avuto una esperienza simile. Una banda di bambini, il più piccolo 9 anni e il più grande 14, sono entrati in casa mia dalla finestra. Non hanno rubato niente, ma hanno spaccato tutto quello che potevano, spargendo il vino e l’olio sul pavimento, gettando i piatti dalla finestra, rompendo a bastonate il televisore. E non è successo solo a me, ma alle case vicine e alla farmacia che si è trovata tutti i medicinali aperti e sparsi sul suolo. Sono stati trovati subito naturalmente perché non erano ladri organizzati ma ragazzini che volevano fare gli eroi. Nessuno di loro era Rom, ma figli di bravi cittadini italiani.