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Hamas accetta una tregua di 60 giorni con rilascio graduale degli ostaggi, ma Israele e Washington restano diffidenti. Netanyahu e Trump ribadiscono linea dura, mentre l’Idf prepara l’offensiva

Una nuova proposta di tregua per Gaza è stata accettata da Hamas, ma l’iniziativa ora si scontra con la doppia diffidenza di Israele e Washington.

Al termine di giorni di consultazioni interne con la Jihad islamica e le altre fazioni palestinesi, il movimento islamista ha comunicato al Cairo la propria disponibilità ad accogliere lo schema elaborato dai mediatori egiziani e qatarioti: una sospensione delle ostilità di 60 giorni, con il rilascio in due fasi dei 49 ostaggi israeliani ancora nelle mani dei miliziani, vivi e morti. "Hamas ha fornito la sua risposta ai mediatori, confermando che insieme alle fazioni ha accettato la nuova proposta di cessate il fuoco senza richiedere emendamenti", ha dichiarato un'altra fonte di Hamas all'Afp. Una fonte palestinese vicina ai negoziati ha dichiarato che i mediatori "dovrebbero annunciare il raggiungimento di un accordo e fissare una data per la ripresa dei colloqui". La fonte ha aggiunto che "i mediatori hanno fornito ad Hamas e alle fazioni garanzie per l'attuazione dell'accordo, insieme all'impegno a riprendere i colloqui per cercare una soluzione permanente".