Un attacco ucraino, confermato da Kiev, a una stazione di pompaggio nella regione russa di Tambov ha causato l'interruzione del trasporto di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba, comprese le forniture all'Ungheria e alla Slovacchia.

Lo riportano le agenzie russe e la slovacca Tasr.

La notizia è stata inizialmente riportata dal ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, che ha definito l'attacco "inaccettabile e oltraggioso" affermando che la sicurezza energetica dell'Ungheria era stata presa di mira.

Successivamente la compagnia petrolifera slovacca Transpetrol, ha confermato la circostanza.

In risposta, il viceministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha chiesto a Szijjarto di indirizzare le lamentele su tali questioni ai "suoi amici" in Russia, che hanno invaso l'Ucraina più di tre anni fa, e non a Kiev.