"In questa vicenda non ravvisiamo alcun reato e per questo non abbiamo disposto l'autopsia e abbiamo già dato il nulla osta per la sepoltura della salma", ha detto all'ANSA la procuratrice Teresa Angela Camelio rispondendo a una domanda sulla possibilità di procedere a ulteriori esami medico legali sul corpo di Marah Abu Zhuri, la 20enne palestinese morta a Ferragosto in ospedale a Pisa dove era stata ricoverata due giorni prima nell'ambito di un'operazione di evacuazione sanitaria dei civili palestinesi da Gaza disposta dal governo italiano ed eseguita dalla 46/a brigata aerea.

"Il prefetto Maria Luisa D'Alessandro ha espresso la sua vicinanza umana" alla madre di Marah "per la perdita di sua figlia.

Non abbiamo parlato di altro se non della sepoltura della ragazza", ha detto l'imam di Pisa Mohammad Khalil all'uscita dal colloquio che si è svolto in prefettura e che è durato circa mezz'ora.

"Non sappiamo ancora quando sarà possibile farlo - ha aggiunto Khalil - ma certamente Marah Abu Zhuri sarà sepolta in Italia, a Pisa o nel comune di San Giuliano Terme (Pisa), che con il sindaco Matteo Cecchelli ha offerto per primo la disponibilità".