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Ultimo aggiornamento: 11:55

Quella degli incendi in Spagna è una situazione “dantesca e senza precedenti“. A dirlo Margarita Robles, ministra della Difesa, intervistata da radio Cadena Ser sull’ondata degli “incendi con caratteristiche diverse a causa del cambiamento climatico” che da settimane brucia il nordovest del paese. Domenica il premier Pedro Sanchez aveva parlato della necessità di un “patto di Stato per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico“. E oggi, dopo aver presieduto una riunione di coordinamento per l’emergenza, ha espresso “tristezza e desolazione” per le quattro vittime, tra cui un vigile del fuoco morto la sera del 17 agosto in un incidente all’autobotte su cui viaggiava nella provincia di Leon. Lì si concentrano al momento i due terzi degli oltre 40 focolai attivi.

Al momento risultano distrutti dal fuoco oltre 160mila ettari. Le fiamme hanno raggiunto il Parco nazionale de los Picos d’Europa, un’area di enorme valore naturalistico e hanno costretto le autorità di Protezione civile a ordinare l’evacuazione di dieci località della Valle del Valdeon, una delle principali destinazioni turistiche nella provincia di Leon. Secondo il Centro di coordinamento operativo integrato (Cecopi) della Giunta regionale, l’operazione di evacuazione coinvolge un’ampia zona, interessando il comune di Posada de Valderon e tutte le sue frazioni, fra cui la celebre località di Cain, la cui popolazione si moltiplica d’estate per l’arrivo dei turisti. I residenti sono stati trasferiti a Riano, dove sono stati allestiti rifugi di emergenza. Nel parco è stata interrotta la funicolare e sono stati evacuati i rifugi di montagna. Per l’estendersi degli incendi, in Castiglia e Leon sono state sfollate in via preventiva un totale di tremila persone. E si teme un nuovo disastro ambientale, dopo l’incendio che ha devastato negli ultimi giorni una parte del parco naturale di Las Medulas, catalogato dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità.