Tutto sommato la ricerca pubblica italiana tiene botta alle sfide dell’innovazione globale. Ma per farlo, complici alcuni ritardi storici e altre duplicazioni recenti, è costretta a concentrarsi sulle proprie sicurezze. Finendo per arroccarsi sui comparti old style (logistica, trasporti, ingegneria civile) anziché lanciarsi sulle nuove frontiere del digitale. In un contesto generale in cui continua a latitare la capacità di trasformare l’invenzione in brevetto. Senza un’inversione di rotta, però, ...
Stem, l’Italia gioca in difesa su ricerca pubblica e brevetti
Le pubblicazioni di qualità tengono rispetto agli altri Paesi Ue, ma si concentrano sui settori maturi (logistica, trasporti, ingegneria) anziché su digitale e Ict







