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Ultimo aggiornamento: 8:00
Un gruppo di organizzazioni per i diritti umani (*) ha sollecitato le autorità saudite a rimettere in libertà Mohammed al-Bejadi, un difensore dei diritti umani ancora in carcere nonostante la sua condanna sia terminata oltre due anni fa.
Al-Bejadi, membro fondatore nel 2009 della principale organizzazione per i diritti umani – l’Associazione saudita per i diritti civili e politici (Acpra), messa al bando oltre 10 anni fa – è stato tre volte in carcere per il suo attivismo in favore dei diritti umani. La prima volta dal settembre 2007 al gennaio 2008, la seconda dal marzo 2011 all’aprile 2016.
L’ultimo arresto è avvenuto il 24 maggio 2018. Condanna a 10 anni, di cui cinque con la sospensione. Quindi, fine pena nell’aprile 2023. Ma al-Bejadi continua a marcire nella prigione di Buraydah, spesso in cella d’isolamento, senza poter incontrare un avvocato e senza alcun altro contatto col mondo esterno.






