Un fiume di soldi per un effetto tutt’altro che risolutivo, ovvero trecento euro a prestazione: oltre dodici volte il prezzo iniziale nel caso di una prima visita specialistica e il doppio degli esami diagnostici come tac al cuore o al torace. È la cifra esorbitante che la Regione sborsa (in media) per visite ed esami effettuati la sera e nei fine settimana. Un progetto avviato la scorsa primavera per tentare di abbattere le liste d’attesa piemontesi e che sarà attivo fino a fine anno.