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“Non hai le carte per fare il duro” disse il presidente americano al leader di Kiev. Domani, sei mesi dopo, il nuovo confronto a Washington

“Non hai le carte per fare il duro”. Donald Trump si rivolse così a Volodymyr Zelensky nel corso dell’incontro-scontro alla Casa Bianca dello scorso febbraio. Una lite in mondovisione che tracciò un solco nel dibattito sulla guerra in Ucraina. Oggi, sei mesi dopo, le cose sono cambiate e il leader di Kiev è pronto a tornare a Washington per porre le basi alla pace dopo il vertice in Alaska tra il presidente americano e Vladimir Putin.

Il clima sarà completamente diverso rispetto a quello di sei mesi fa, quando Zelensky venne rimproverato da Trump e dai suoi, tanto da negargli il pranzo programmato e chiedergli di lasciare la Casa Bianca. “Può tornare quando sarà pronto per la pace” il j’accuse di Trump dopo il tumultuoso faccia a faccia. The Donald accusò Zelensky di giocare "con la Terza guerra mondiale", mentre il vicepresidente JD Vance gli imputò di non aver espresso gratitudine: "Hai mai ringraziato?".