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L'esponente di Fatah sconta cinque ergastoli per terrorismo

La maggior parte dei palestinesi considerano Marwan Barghouti un combattente per la libertà, per Israele invece è un terrorista. Barghouti è un leader palestinese, si trova in carcere, dove sconta 5 ergastoli. È condannato dallo Stato ebraico per omicidio e appartenenza a un'organizzazione terroristica più di vent'anni fa. È apparso in un video questa settimana con il ministro di estrema destra Ben-Gvir. Barghouti appare vecchio, smunto e scarno, in piedi con una maglietta bianca, le mani a tratti incrociate davanti a sé. "Chiunque si metta nei guai con il popolo di Israele, chiunque uccida i nostri figli, chiunque uccida le nostre donne, lo spazzeremo via", minaccia Ben-Gvir guardandolo negli occhi. Barghouti pronuncia alcune parole mentre il ministro parla, ma sono impercettibili. Barghouti era uno dei massimi dirigenti di Fatah che ha guidato la Seconda Intifada nei primi anni 2000, quando il leader era ancora Yasser Arafat. Barghouti si è rifiutato di dichiararsi colpevole, sostenendo che il tribunale israeliano fosse illegittimo. Molti palestinesi lo paragonano a Nelson Mandela. È l'unico capo palestinese con un ampio sostegno a Gaza e in Cisgiordania, e il suo volto e il suo nome sono dipinti in tutti i Territori insieme a quelli di Arafat.