Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Compie 18 anni la Punk IPA del birrificio indipendente scozzese BrewDog. Un prodotto nato in un garage di Ellon che cambiò le regole del gioco nel settore, rompendo il monopolio delle lager industriali e diventando la bandiera di un movimento che avrebbe reso BrewDog un marchio globale e l’IPA scozzese un’icona per milioni di appassionati

Nel 2007, in un garage di Ellon, nel nord-est della Scozia, due giovani appassionati di birra – James Watt e Martin Dickie – misero in circolazione la loro creatura più ribelle. La chiamarono Punk IPA. Oggi quella birra diventa maggiorenne e si guarda indietro con la consapevolezza di aver cambiato le regole del gioco.

All’epoca il mercato europeo era dominato dalle lager industriali: prodotti uniformi, facili, poco inclini a stupire. Punk IPA arrivò come una scossa, dichiaratamente “anticonformista” e costruita per ribaltare l’idea di cosa potesse essere una pinta. Lo slogan, “Craft Beer for the People”, fu più di un manifesto pubblicitario: divenne la bandiera di un movimento che avrebbe reso BrewDog un marchio globale e l’IPA scozzese un’icona per milioni di appassionati.