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Dopo la diffida legale di Yoko Ono, che ne ha contestato il nome perché ritenuto lesivo del marchio legato a John Lennon, la birra è diventata un vero e proprio oggetto da collezione

È stata ritirata dal mercato una birra artigianale francese, la “John Lemon”, finita al centro di una disputa legale. A intervenire è stata Yoko Ono, che ha contestato l’utilizzo del nome ritenendolo una violazione del marchio registrato a tutela dell’immagine del marito, l’iconico John Lennon. La vicenda, nata in Bretagna, ha rapidamente catturato l’interesse dei media e dell’opinione pubblica, diventando un caso simbolo del delicato equilibrio tra libertà creativa e diritti legati alla proprietà intellettuale.

A produrre la birra è Aurélien Picard, titolare del birrificio “L’Imprimerie”, una piccola realtà con sede a Bannalec. La “John Lemon” era una birra aromatizzata al limone e zenzero, in vendita da circa cinque anni. Il nome, insieme all’etichetta che raffigurava una caricatura del celebre artista con occhiali a forma di fette di limone, era stato pensato come un omaggio giocoso a John Lennon. Come ha spiegato lo stesso produttore: "Era solo un gioco di parole, un’etichetta pensata per strappare un sorriso". Il birrificio, che ha solo due dipendenti, produce tra le 50mila e le 80mila bottiglie all’anno, distribuite soprattutto a livello locale tra bar, ristoranti e negozi.