Il paradosso di Fermi ovvero “Se l’Universo e la nostra galassia pullulano di civiltà avanzate, dove sono tutti quanti?” questa celebre domanda, avvolta dalla leggenda, è attribuita al grande fisico Enrico Fermi. In diverse modalità la stessa domanda era stata posta anche da altri nel corso della storia, ma a prescindere dall’attribuzione, in che modo si può sciogliere questo ‘mistero’?Historical/Getty ImagesQuanti mondiPrima di tutto dobbiamo chiederci se il postulato del paradosso, ossia se l’Universo pulluli di vita, sia un’affermazione sensata. Abbiamo ormai scoperto quasi 6000 pianeti extrasolari e sappiamo che in media ogni stella lì fuori ha almeno un pianeta attorno. Nella sola Via Lattea le stelle sono 400mila e le galassie nell’Universo si stimano in migliaia di miliardi. I pianeti sono in una quantità tale da poterla quasi considerare infinita. Ma poi, studiandoli, ci rendiamo conto che quelli rocciosi sono una percentuale di questi, che quelli nella fascia di abitabilità sono ancor di meno, che quelli attorno a stelle tranquille sono meno ancora. I dati di Kepler, il telescopio spaziale cacciatore di esopianeti, ci dicono che appena il 2% dei pianeti attorno ad altre stelle potrebbero somigliare alla Terra. Ma ragionevolmente solo una piccola percentuale di questi sviluppa la vita, e anche tra quelli che la sviluppano, siccome sarebbe difficile comunicare con un microbo, se vogliamo comunicarci, non ci vanno bene alieni qualsiasi.All About Space/Getty ImagesEquazione di DrakeFrank Drake nel 1961 formulò l’equazione che porta il suo nome. Secondo questa equazione, il numero di civiltà in grado di comunicare con noi nella nostra galassia dipende da numerosi fattori come il tasso di formazione di stelle, la frazione di stelle con pianeti, il numero di pianeti abitabili per sistema, la probabilità che si sviluppi la vita, che evolva in forme intelligenti, che queste sviluppino tecnologie comunicative e la durata di tale fase tecnologica. Questa equazione contiene alcuni parametri del tutto speculativi, ma è comunque un buon punto di partenza per discutere della possibilità di comunicare con altre civiltà, sempre ammesso che ci siano.Michael Kovac/Getty ImagesLa vita è rara?Una possibile risposta al paradosso di Fermi è quindi che la soluzione dell’Equazione di Drake sia un numero molto basso. Ossia la vita potrebbe essere rara e quella in grado di comunicare ancor più rara. Significherebbe che potrebbero esserci altre civiltà ma essere tutte così lontane da noi da avere un ostacolo fisico – la distanza – che ci impedisce di comunicare. Un’altra possibilità che nei risultati è equivalente è che la vita aliena esista, sia in grado di comunicare, ma che lo faccia in modo diverso da noi. Le grandi antenne radio, anche quelle dedicate proprio alla ricerca di segnali extraterrestri, potrebbero non essere il mezzo giusto per comunicare se le civiltà aliene lo fanno in altro modo.Joe Sohm/Visions of America/Getty ImagesGrande FiltroUna delle ipotesi per spiegare il paradosso di Fermi è che esista un filtro evolutivo che ogni civiltà deve affrontare. Le civiltà potrebbero dover affrontare alcuni ostacoli molto difficili da superare lungo la loro strada, ostacolo che potrebbe bloccare lo sviluppo di molte, riducendo le probabilità di trovarne una in grado di comunicare. La domanda che segue alla possibile esistenza di questo filtro è: nel caso, noi abbiamo già superato questa sfida e siamo davvero eccezionali oppure dobbiamo ancora affrontarla? Il cambiamento climatico potrebbe essere il nostro grande filtro? Oppure l'incapacità di gestire le più avanzate tecnologie militari?Foresta OscuraQuella della foresta oscura è un’ipotesi legata alla trilogia di fantascienza di Liu Cixin. Ne Il Problema dei 3 Corpi, Cixin narra di una civiltà aliena ostile che viene da Proxima Centauri per conquistare la Terra. Nell’Universo ogni civiltà sarebbe come un cacciatore armato in una foresta buia, consapevole che tra gli alberi potrebbero esserci altri cacciatori e che ognuno potrebbe costituire una minaccia. La strategia più sicura sarebbe quindi quella di restare in silenzio, senza farsi notare: il silenzio cosmico potrebbe quindi essere una scelta di prudenza. Le ipotesi sul paradosso di Fermi sono tante, ma l'unica cosa certa è una: per ora, l'Universo, sembra un posto estremamente silenzioso.Tim Graham/Getty Images
Dove sono tutti quanti? Il paradosso di Fermi e la ricerca di vita aliena
Se l’Universo è pieno di civiltà avanzate, perché non siamo ancora riusciti a entrarci in contatto?






