MESTRE - Caccia all'airbag introvabile. È una vicenda paradossale, quella che da mesi "perseguita" un automobilista mestrino alle prese con l'ormai famigerato airbag Takata. La storia di questo dispositivo di sicurezza è ormai nota: "Le sostanze chimiche contenute in questi dispositivi di gonfiaggio è la classica frase scritta dalle case automobilistiche ai possessori di vettura con airbag Takata possono deteriorarsi con il passare del tempo. Ciò potrebbe causare la rottura di gonfiaggio con troppa in caso di incidente, in grado di causare lesioni gravi o, nelle peggiori delle ipotesi, morte".

Succede dunque che A.D., impiegato ora seguito dall'associazione Adico continua a ricevere comunicazioni dalla Opel, di cui possiede un veicolo, affinché si rivolga alla propria officina per cambiare l'airbag che, come specificato, può risultare letale. L'uomo ha ricevuto una lettera a febbraio 2025, un'altra a maggio, un'altra a luglio, qualche settimana fa. È sempre Opel che lo "invita" a cambiare il prima possibile l'airbag. Il problema è che l'automobilista si è rivolto più volte alla sua autofficina, ricevendo però sempre la stessa risposta: i nuovi dispositivi non ci sono. O, meglio, arrivano con il contagocce e c'è la gente in fila per farseli montare.