Positive ricadute in tutta Europa, Italia compresa, a seguito del provvedimento che il Governo francese ha preso in vista delle partenze estiva, e destinato a impedire la circolazione delle auto che oltralpe sono in condizioni di potenziale pericolo per la presenza degli airbag difettosi di Takata.
Una sezione aperta ufficialmente nel sito del Ministero dell'ecologia (https://www.ecologie.gouv.fr/rappel-airbag-takata#les-marques-c oncernees-1) premette infatti di navigare liberamente nell'elenco delle 30 marche interessate al problema e, attraverso i menù interni, trovare i modelli dotati degli airbag Takata e il loro periodo di produzione.
Questa iniziativa fa luce sulle reali dimensioni di fenomeno, che ha preoccupato globalmente l'automotive partendo da 2014 e obbligando al richiamo di milioni di veicoli nel mondo. In Italia questa campagna di eliminazione del difetto era stata gestita fino ad oggi individualmente dalle Case e dagli importatori.
Sono state richiamate le Citroën C3 e DS3 prodotte tra il 2009 e il 2019, le Opel Zafira, Astra e Meriva di diversi lotti, le Seat (con vari modelli prodotti tra il 2009 e il 2017) le Audi (produzione compresa tra il 2005 e il 2018), le Volkswagen (dettagli non forniti) e le Ford, con richiamo per lettera indirizzato a tutti i proprietari interessati.









