"È imbarazzante leggere nero su bianco l'esultanza di Meloni per 'spiragli per discutere di pace' dopo la politica guerrafondaia e ostile a negoziati condotta da Chigi in questi anni": il leader del M5s Giuseppe Conte all'attacco dopo il vertice in Alaska tra Donald Trumpe e Vladimir Putin e il commento fatto dalla presidente del Consiglio. Nel suo mirino ci finisce anche l'Europa, che definisce come "un attore non protagonista sulla guerra in Ucraina": "La strategia scelta dall'Europa si è rivelata completamente fallimentare. Non basta certo una foto o una telefonata per ribaltare questo dato di realtà. Di una cosa saremo e siamo sicuramente protagonisti: i costi dei danni e della ricostruzione in Ucraina, i costi del folle 'riarmo', le ricadute dei costi del gas e dell'energia. Ovviamente gli oneri e i costi di questa strategia fallimentare non li pagano Meloni e soci, che per 3 anni hanno rifiutato sdegnati l'ipotesi negoziale continuando invece a puntare sull'escalation militare. Li pagano cittadini e imprese con costi dell'energia alle stelle, carovita, investimenti record in armi mentre si tagliava in altri settori, dalla sanità alla scuola".
Secondo Davide Faraone di Italia Viva, invece, "Putin continuerà a bombardare, a uccidere, ad invadere in attesa di un altro vertice che vorrebbe si tenesse a Mosca. È venuto in Occidente per calpestare i nostri valori, offendere la nostra intelligenza, concedersi una conferenza stampa senza contraddittorio e tornarsene a casa senza dare nulla in cambio". E sul presidente americano: "Trump, il prossimo Nobel per la pace secondo quel genio di Salvini, aveva promesso che se non avesse visto progressi si sarebbe alzato e se ne sarebbe andato. È rimasto lì fino all'ultimo, trasformando un fallimento politico in uno show indegno trasmesso in mondovisione. La verità è semplice: oggi non è Putin ad aver perso la faccia, ma Trump. Ha offerto al carnefice il palco e gli applausi, e in cambio ha ricevuto 85 droni russi sugli ucraini".







