Dalle serate in compagnia dei rispettivi coniugi, Bill ed Ivana, nella New York da bere degli anni 80 e 90 all'acerrima rivalità nella campagna elettorale del 2016 e i durissimi attacchi reciproci negli anni a venire.
Il rapporto tra Donald Trump e Hillary Clinton ne ha passate di tutti i colori, ma l'ultima svolta è forse la più inaspettata.
Nonostante i beceri insulti ricevuti dal tycoon dal 2016 a ogg, l'ex segretaria di Stato ha dichiarato, infatti, che candiderebbe il presidente al Nobel per la pace se riuscisse a mettere fine alla guerra in Ucraina. Un endorsement inaspettato che ha mandato in brodo di giuggiole Trump.
"Se riuscisse a porre fine al conflitto senza che Kiev debba cedere territori all'aggressore, se non convalidasse la visione di Putin di una Russia più grande, ma invece si opponesse davvero al leader del Cremlino esigendo un cessate il fuoco, se insomma fosse l'architetto di tutto questo allora potrei candidarlo", ha detto Clinton in una puntata del podcast 'Raging Moderates' prima del vertice in Alaska. "Per essere molto chiari: deve esserci un cessate il fuoco e nell'arco di un certo tempo Putin dovrebbe effettivamente ritirarsi dal territorio che ha conquistato per dimostrare i suoi sforzi in buona fede e per non minacciare la sicurezza europea", ha sottolineato l'ex segretaria di Stato.








