Burt Lancaster è ancora lì, nella sua forzuta posa che compare sulla locandina de «Il Corsaro dell’Isola Verde». Questo cartellone vintage sta appeso nel vecchio cinema dismesso, ora deposito per gli attrezzi, appena dietro Piazza Santa Restituta. Sicuramente la sala dove venivano proiettate in anteprima le pellicole prodotte da Angelo Rizzoli meriterebbe di essere restaurata e riportata in auge, anche come segno culturale di riconoscenza nei confronti di colui il quale col suo genio architettonico-imprenditoriale ha fatto di questo borgo sull’isola di Ischia una meta conosciuta nel mondo. Rispetto agli anni ’50 e 60’, questo paese marinaro di origini greche che sorge proprio sotto quel Monte di Vico dove si trovava l’acropoli, vicina alla necropoli di San Montano, nel quartiere metallurgico di Mazzola, è cambiato molto. Eccezion fatta per lo scoglio a forma di fungo che è il simbolo del suo mare, la splendida laguna della Varurella e la sagoma protettiva del Monte Epomeo posizionata alle sue spalle. Cosa resta, dunque, di quegli anni indimenticabili in cui le star del cinematografo sbarcavano qui su invito del produttore ed editore Angelo Rizzoli?