FELTRE (BELLUNO) - Le torri del castello di Alboino diventano palcoscenico di un'interessante mostra dell'artista Cristina Moggio che del recupero e della rinascita dei materiali inutilizzati ne ha fatto il suo filo rosso. Per la prima volta, quindi, le due torri diventano entrambe protagoniste con l'obiettivo che non solo questa diventi un'usanza consolidata ma che nel frattempo si concretizzi il passaggio di proprietà del maniero dal demanio al comune di Feltre.

La mostra, intitolata "il tempo, il colore e le ragioni del cuore", vede l'esposizione presso le due torri del castello di Feltre di opere dell'artista Cristina Moggio originaria di Borgo Valsugana. Una donna carismatica che ha fatto tantissime cose, evidenzia il vicesindaco Claudio Dalla Palma. «Ricordiamo, tra le altre, la partecipazione ad Arte sella e il premio ricevuto da Trento e Bolzano in quanto quest'artista sviluppa tematiche di tipo ambientale». Avvicinata all'arte da piccolissima, Moggio recupera dal mondo tutto ciò che nessuno utilizza, lo trasforma e gli dà nuova vita attraverso un uso sapiente dei materiali e dei colori. Dalla carta al legno passando per le stoffe, non c'è materiale che Moggio non sappia reinterpretare. Pensiamo che nella mostra allestita alle torri vi è anche uno sgabello che l'artista aveva preso nel 2000 al Fondaco delle Biade di Feltre (dove aveva esposto) e che ha oggi trasformato in un oggetto d'arte. La mostra, inaugurata ufficialmente il 14 agosto, è quindi un tripudio di colori e di forme. «Ogni opera è stata realizzata con materiale che ho scovato, che è stato abbandonato o che giaceva inutilizzato e che ho ricostruito sotto una nuova forma, dandogli forza attraverso il colore spiega l'artista . È evidente che alla base di tutto questo vi è lo studio e la preparazione, ma c'è anche una grande passione per l'arte». E per l'ambiente. Da questa mostra infatti esce un messaggio forte di attenzione all'ambiente, dell'importanza del riuso e del riciclo. Tematiche di grandissima attualità.