ADRIA - Una città a ostacoli per chi si muove in carrozzina. Spostarsi per le strade del centro in sedia a rotelle non è un'esperienza da tutti i giorni, è una corsa a ostacoli, un percorso a volte pericoloso e frustrante, dove anche un semplice marciapiede può trasformarsi in una barriera insormontabile. A raccontarlo è Simone Viale, 54enne, adriese, che da anni convive con le difficoltà create dalle barriere architettoniche. La sua testimonianza mette in luce un problema spesso sottovalutato, ma che impatta profondamente la quotidianità delle persone con disabilità.

Adria, secondo Viale, non è una città votata all'inclusione. «La difficoltà a muoversi a causa delle barriere architettoniche è una di quelle cose di cui si sente spesso parlare ma che si può comprendere solo se la si prova di persona» afferma Viale. E per lui, gli esempi non mancano. «Mercoledì, percorrendo una delle vie centrali di Adria, ho trovato un marciapiede occupato da sedie e tavoli di un esercizio pubblico. Per scendere dal marciapiede sono caduto con la carrozzina. Quando ho fatto notare al titolare che la sua occupazione impediva il passaggio, mi ha risposto che si è sempre comportato così, che i vigili passano regolarmente e non hanno mai sollevato obiezioni».