Roma, 16 ago. (askanews) – E’ finito la notte scorsa dopo quasi 3 ore il vertice ristretto ad Anchorage in Alaska tra Trump e Putin sul futuro della guerra in Ucraina. I 2 presidenti all’arrivo si erano stretti amichevolmente la mano sulla pista ed erano saliti insieme sull’auto di Trump, la Cadillac soprannominata “The Beast”, per raggiungere la base Elmendorf-Richardson. Alla fine c’è stata una conferenza stampa congiunta, ma senza rispondere alle domande dei giornalisti. Trump ha parlato di “ottimi progressi” e Putin di “intesa” e ha avvertito Kiev e l’Europa di “non far affondare i progressi”. Nessun accordo sul cessate il fuoco e nessun dettaglio concreto è stato annunciato. I media ucraini, successivamente, hanno in sintesi espresso sdegno per come sono andate le cose. Mentre lunedì Zelensky sarà a Washington per incontrare Trump. Intanto, la notte scorsa, la Russia ha lanciato nuovi attacchi contro l’Ucraina. Giorgia Meloni ha partecipato alla telefonata dei “volenterosi” con il presidente Usa. La premier ha poi dichiarato: “Si apre finalmente una spiraglio per discutere di pace in Ucraina”. Nota della coalizione dei volenterosi: “L’Ucraina deve disporre di garanzie di sicurezza ferree per difendere efficacemente la propria sovranità e integrità territoriale”. Domenica alle 15 è prevista una riunione dei volenterosi, presieduta da Macron, cui si collegherà anche Meloni.
Vertice Trump-Putin senza accordo. Lunedì Zelensky a Washington, domenica riunione dei “volenterosi”
Meloni partecipa alla telefonata dei “volenterosi” con Trump











