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Tra poche ore, ad Anchorage, i due leader si confronteranno sul conflitto che ha ridisegnato la geopolitica mondiale
Mancano poche ore all’incontro che il mondo intero osserva con il fiato sospeso. Donald Trump e Vladimir Putin si siederanno allo stesso tavolo, inaugurando un percorso che, pur non promettendo una pace immediata, potrebbe aprire uno spiraglio verso la fine del conflitto ucraino. Non sarà un vertice risolutivo, ma il primo passo di una trattativa ad alta tensione, in un contesto internazionale carico di rivalità, interessi strategici e vecchi rancori.
A differenza degli accordi di Minsk di dieci anni fa – dove gli Stati Uniti erano rimasti in secondo piano – questa volta la posta in gioco è globale. Per l’Europa, la guerra in Ucraina è ormai una questione vitale di sicurezza: ha innescato una nuova corsa agli armamenti e reso urgente trovare un compromesso capace di frenare le ambizioni russe.








